mercoledì 16 novembre 2011

Paura.


Bloccata nella mia mente.

Sto impazzendo?!

Mi guardo con dolore la mano, cosa sta succedendo? Le mie dita non sanno che lettera succede alla "l".

Piango.


Dio!!!

Cosa sta succedendo?


Mi alzo, corro al bagno, sento l'acqua fredda infrangersi sul volto. Mi guardo allo specchio.


Non sono io!


Mi voglio lavare i denti, prendo il sapone.


Inorridisco.


Tento di spiegare a papà.



Il suo sguardo. La sua bocca spalancata.



E' come se non capisse.



Mi nascondo il volto nelle mani. Cosa sto dicendo? Cosa???!!!


Piango.



Sono disperata.



"Stai impazzendo?". Parole chiare, pesanti, accusatorie.



Lo fisso.


"Si!" sto impazzendo.



Mi vorrei lacerare il petto.

Posso sopportare tutto, ma non che il mio cervello mi tradisca.


Rinchiusa nel labirinto della mia mente sto sfiorendo.



Vicino a mamma e al mio fratellino, cerco di ignorare il tamburellante mal di testa e di addormentarmi.


Chissà che al mio risveglio tutto questo non sia stato che un incubo.

mercoledì 14 settembre 2011

The kill

martedì 6 settembre 2011

Distruzione


Ho talmente tante cose dentro da avere la sensazione di essere vuota, vorrei dire molte cose, esprimere infiniti sentimenti e pensieri ma qualcosa me lo impedisce. Spesso penso, rifletto parlo con me stessa, dico troppe cose che forse dovrei tacere perfino a me, tuttavia non riesco a dirle a qualcun altro, non posso nemmeno scriverle.

Desidererei urlare ad alta voce di avere bisogno di libertà!

SI!

Libertà, libertà, LIBERTA’!!!

Ma non posso farlo, mi riterrebbero pazza, conformista poiché tutti parlano tanto della “libertà”: libertà di qua, di là, di su, di giù e nessuno fa nulla per averla.

La libertà di poter scegliere ce la voglio avere e invece mi ritrovo stretta da mille catene, da mille paure, da tante opinioni, da troppi pregiudizi.
Vorrei andare via di casa. Non ho soldi. Non ho lavoro.

Vorrei cercarmi un lavoro, lo sto cercando ma risulta estremamente difficile, sembra che tutti i posti siano già stati presi, tutti si aggrappano con disperazione al proprio posto, per i giovani non c’è speranza. E’ una battaglia senza fine, è spietata, lascia solo la delusione di tante aspettative e nessun risultato.
Mi rendo conto, mio malgrado, che l’aver fatto degnamente un liceo scientifico non porti a nulla, ora vorrei aver fatto una scuola per estetisti o parrucchieri e trovare subito impiego. Eppure eccomi qua che mi piango addosso per aver scelto una scuola di prestigio ma che non dà alcuna soluzione reale, nessun lavoro, nessuna mansione specifica.

Vorrei entrare all’università.
Non è q uella che ho sognato per tutta la vita, non diventerò mai un medico perché i miei non si possono permettere di mantenermi per undici anni.

E’ la delusione della mia vita.

Ma non mi arrendo, non l’ho mai fatto né lo farò ora.

Entrerò nell’economia dei mercati e intermediari finanziari. Alla fine l’importante è specializzarsi in un lavoro che porti soldi.


Ah si, i soldi!

Vorrei dire tante belle parole come “ i soldi non sono importanti”, “i soldi non sono nulla se manca….” , “i soldi… i soldi… i soldi…”; mi spiace, non posso farlo. I soldi sono (quasi) tutto.

Nel nostro mondo non si può fare nulla senza di essi, a meno che non torniamo all’era del baratto!
Forse sarebbe meglio. Non ci sarebbe cosi tanta corsa ai soldi, ma alle cose concrete.
Odio l’astratto. Voglio cose concrete, oggetti concreti, situazioni concrete, relazioni concrete.

Vorrei andare via di casa. Lontano.


Mi sento come un pesce fuor d’acqua, non avrei mai pensato di potermi sentire cosi eppure è il sentimento che nutro, che mi strugge, che mi divora dentro. L’essere un incomodo, il voler fuggire, voler emergere, far vedere a mia madre di potercela fare, dimostrarle che posso essere perfetta come lei, che posso condurre una casa, che posso lavorare, che posso studiare, che posso mantenermi, che posso cucinare e posso tenere pulita e ordinata una casa, che posso aver cura del mio ragazzo e dell’eventuale animaletto.

Voglio stare col mio ragazzo.

Ma non lo sopporto quando mi trascura per un gioco al pc, o forse sono io esagerata, in fondo non mi deve stare sempre dietro alle sottane.

Vorrei dimagrire.

Ancora almeno dieci chili. Mi guardo allo specchio e mi faccio schifo. Non voglio essere piatta, va bene formosa, ma voglio dimagrire!!!
Per ora sembra l’unica cosa che potrei fare eppure il non mangiare non mi fa dimagrire, mi gonfia solo.

Per ora la mia vita va un po’ a rotoli.

Mi ritrovo qua ad autocommiserarmi, senza saper cosa fare.
Vorrei fare tante cose ma non riesco a farne nemmeno una perché le persone e le circostanze me lo impediscono, non posso muovere un dito, sono stretta da troppe catene, si attorcigliano attorno a me, mi avvolgono, mi stringono fino a farmi male, a farmi gridare, urlare dal dolore e dalla disperazione, mi tolgono l’aria, la vita, la linfa che ancora mi scorre dentro.

Nessuno sente il mio grido.

Fuori è silenzio.

Silenzio e falsa serenità.

Dentro c’è una tempesta che non cessa, che non vuole né può terminare, distrugge ogni cosa, non lascia nulla dietro, mi sta completamente trasformando, mi sta inaridendo.

Non c’è più alcun spiraglio di luce.

Ho bisogno di una luce!!!

mercoledì 13 luglio 2011

Sensazioni





Non mi chiedere il numero di telefono, non ha senso.

Quando mi occupo io di te non va mai male.

Rilassati, quello ce facciamo rimane fra noi, è un affare che si realizza in due.

La panna si scioglie piano sulla tua pelle,

Tu devi solo dire si...

Lo champagne sul tuo corpo per ore..

Hai cominciato a imparare, a capire.






Chiama la tua ragazza... lasciala per le notti tranquille, di sonno profondo..







Io mi occupo di te per davvero, e non mi lamento.

martedì 12 luglio 2011

Parole, parole, parole


Stanotte andrò via poiché non è facile…


..sentire di nuovo il letto freddo e vuoto e la tua voce come un eco…



Un nuovo giorno..

..tu non saprai mai, guardo verso il cielo e mi chiedo perché…

Il rammarico non ha alcun senso e ora vado verso il nulla..





Stanotte andrò via…



..mi è difficile però ci provo…



..voglio cancellare dalla mia mente in qualche modo..


… le parole a cui non credo più!





Nella mia anima c’è una lotta difficile per non guardare indietro..



.. e le braccia sono aperte…










..mi lascio portata dal vento nella notte…












Parole… parole che ancora fanno male












Parole… dette troppo facilmente le mattinate tarde












Parole... ci può ancora essere qualcosa fra noi?































Sono solo illusioni.

domenica 24 aprile 2011

STUPIDA

S- T- U- P- I- D- A!



Non hai proprio imparato la lezione,eh?


Ancora che ti innamori!



STUPIDA, STUPIDA, STUPIDA, STUPIDA, STUPIDA, STUPIDA, STUPIDA, STUPIDA, STUPIDA, STUPIDA,STUPIDA, STUPIDA, STUPIDA, STUPIDA, STUPIDA, STUPIDA, STUPIDA, STUPIDA, STUPIDA, STUPIDA,STUPIDA, STUPIDA, STUPIDA, STUPIDA, STUPIDA, STUPIDA, STUPIDA, STUPIDA, STUPIDA, STUPIDA,STUPIDA, STUPIDA, STUPIDA, STUPIDA, STUPIDA, STUPIDA, STUPIDA, STUPIDA, STUPIDA, STUPIDA,STUPIDA, STUPIDA, STUPIDA, STUPIDA, STUPIDA, STUPIDA, STUPIDA, STUPIDA, STUPIDA, STUPIDA,STUPIDA, STUPIDA, STUPIDA, STUPIDA, STUPIDA, STUPIDA, STUPIDA, STUPIDA, STUPIDA, STUPIDA,STUPIDA, STUPIDA, STUPIDA, STUPIDA, STUPIDA, STUPIDA, STUPIDA, STUPIDA, STUPIDA, STUPIDA,STUPIDA, STUPIDA, STUPIDA, STUPIDA, STUPIDA, STUPIDA, STUPIDA, STUPIDA, STUPIDA, STUPIDA,STUPIDA, STUPIDA, STUPIDA, STUPIDA, STUPIDA, STUPIDA, STUPIDA, STUPIDA, STUPIDA, STUPIDA,STUPIDA, STUPIDA, STUPIDA, STUPIDA, STUPIDA, STUPIDA, STUPIDA, STUPIDA, STUPIDA, STUPIDA,STUPIDA, STUPIDA, STUPIDA, STUPIDA, STUPIDA, STUPIDA, STUPIDA, STUPIDA, STUPIDA, STUPIDA,STUPIDA, STUPIDA, STUPIDA, STUPIDA, STUPIDA, STUPIDA, STUPIDA, STUPIDA, STUPIDA, STUPIDA,STUPIDA, STUPIDA, STUPIDA, STUPIDA, STUPIDA, STUPIDA, STUPIDA, STUPIDA, STUPIDA, STUPIDA,STUPIDA, STUPIDA, STUPIDA, STUPIDA, STUPIDA, STUPIDA, STUPIDA, STUPIDA, STUPIDA, STUPIDA,STUPIDA, STUPIDA, STUPIDA, STUPIDA, STUPIDA, STUPIDA, STUPIDA, STUPIDA, STUPIDA, STUPIDA,STUPIDA, STUPIDA, STUPIDA, STUPIDA, STUPIDA, STUPIDA, STUPIDA, STUPIDA, STUPIDA, STUPIDA!!!

lunedì 21 marzo 2011

Help me!

Vi supplico, si, dico a voi che vi trovate a passare per questo blog, se avete 2 minuti e un'idea... ditemi cosa ci posso mettere nella tesina!!! Sto finendo lo scientifico e non ho la più pallida idea su cosa fare la tesina, quindi... help meeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee!!!


Si accetta di tutto- libri, frasi, film, cartoni, fatti, cronache...- ma datemi un'idea!!!


Un saluto, Jivri'l.

domenica 20 marzo 2011

The right place














Siamo bambini, da adesso saremo

Pieni di stupore, pieni d'amore

Vi seguiamo con gli occhi

Sappiamo da adesso cosa ci preparate lungo la strada:


Innumerevoli fiori e castelli

Cosi un domani noi avremo oro e pane

Voi siete degli eroi.





Però in un giorno non lontano anche noi...




Anche noi sappiamo che è passato molto tempo,

Prevedo che ne passerà altrettanto...

[...]

Dimmi perchè rubi!

Quanto ancora vuoi rubare?

Non vedi che siamo molte bocche?

E sappiamo tutti cosa voglia dire sopportare

Però quante cadute dobbiamo ancora sopportare?

Più o meno quanto sei felice e quanto imprechi?


Quante cose desidereresti?

E sei certo di non avere abbastanza!


E i miei sono certi come i tuoi che

Non mi hanno cresciuto con ematomi

Mi hanno insegnato di non prendere altre vie


Mi hanno spiegato che la gente è cattiva


E la vita è difficile, e bisogna che io faccia in qualche modo qualcosa


Mi hanno detto che una volta o l'altra loro se ne vanno

E io mi devo agitare, devo lottare

Perchè il tempo passa improvvisamente

E mi fa vagare da un luogo a un altro

Mi cambia a secondo della fortuna

Mi insegue solo per un voto



La gente sente, vuole fatti e non parole

[...]














Ma fa nulla, sono consolato da piccolo


Tu sai quello di cui parlo


Non siamo nati nel posto adatto



No, no, non siamo proprio nati nel luogo adatto







Non abbiamo ricevuto nulla, abbiamo fatto tutto dal niente.
















By Guess Who.

lunedì 14 marzo 2011

La Bella e la Bestia

Ieri sera sono andata a vedere "La Bella e la Bestia", il musical qui a Roma. Dopo aver sentito tantissima pubblicità e sul miracolo che dicono sia stato fatto per aver creato il Broadway qui, mi sono detta "Embè proviamo a vedere di cosa si tratta". I miei amici stranamente- lo dovrei scrivere in calendario penso- al posto di andare per discoteche o clubs hanno deciso di fare una serata da elegantoni e quindi spendere un pò di soldini per vedere il sudetto spettacolo.

Sono entrata,mi sono seduta e lo spettacolo è cominciato.

Senza parole.

Sono andata a molti spettacolo teatrali, anche rappresentati da persone famose e ben fatte ma questo...

Dio, ho vissuto tre ore di pura favola.

Sono rimasta estasiata.


E' stato veramente mirabile, per tre ore ho avuto la pelle d'oca.


Se potessi lo andrei a rivedere mille e mille volte.

Gli attori teatrali veramente si meritano tutti i complimenti del mondo, loro sono i veri attori non quelli dei film che non sanno mettere in fila quattro parole.

Perciò uscendo vi lascio con questo bellissimo video. Bye bye!!!










Purtroppo riprese dal teatro non ci sono:( ma le canzoni e i movimenti sono quasi uguali:D

sabato 12 marzo 2011

Riflessione


Amleto
Capitolo: Atto I, Scena II

Ancora qui, Laerte?... A bordo, a bordo!
Il vento s'è già assiso da padrone
in cima alla tua vela, e là t'aspettano.
Và, figlio, con la mia benedizione,
e imprimiti a caratteri di stampa
nella tua mente queste poche regole:
mai non prestare lingua ai tuoi pensieri,
mai prestar mano a pensieri avventati;
gli amici di provata fedeltà
aggràppateli saldamente al cuore
con uncini d'acciaio; ma stà attento
a non scaldarti il cavo delle mani
trattenendovi nuovi uccelli implumi
schiusi appena dal guscio.
Guàrdati dal mischiarti in tafferugli,
ma se t'accada d'esservi coinvolto,
agisci in modo che il tuo contendente
abbia a guardarsi bene dai tuoi colpi.
A tutti porgi orecchio, a pochi voce.
Accogli sempre l'opinione altrui,
ma pensa a modo tuo. Il tuo vestire,
per quanto può permetterti la borsa,
sia di buon prezzo, ma non stravagante;
ricercato, ma non troppo fastoso,
ché l'abito rivela spesso l'uomo,
e in Francia le persone di buon ceto
sono assai ricercate nel vestire
ed hanno classe, specialmente in questo.
Non chiedere né dar danaro in prestito:
col prestito si perde, molto spesso,
il danaro e l'amico, e il fare debiti
ottunde il senso della parsimonia.
Ma soprattutto tieni questo in mente:
sii sempre, e resta, fedele a te stesso;
ne seguirà, come la notte al giorno,
che non sarai sleale con nessuno.
Addio, figlio. La mia benedizione
trapianti e faccia maturare in te
questi pochi precetti di tuo padre.

Shakespeare



E non venitemi a dire che quest'uomo e gli argomenti siano antichi!

martedì 8 marzo 2011

Tanti auguri a me...

... e a tutte voi.

Siete meravigliose.

venerdì 4 marzo 2011

Estraneo


Freddo.

Immenso freddo. Anzi, gelo.

E' qui, accanto a me, sento il suo respiro regolare, il suo corpo caldo. Eppure il mio cuore è di ghiaccio.

E' davvero finita cosi?

I miei pensieri se ne vanno lontani, non sognano più un luminoso avvenire per me e per lui.

Lui ora non c'è più.

Non amo più i suoi difetti, non amo più la sua voce, i suoi gesti, le sue parole.

Li detesto.

Il solo udire la sua voce mi irrita, i suoi difetti mi sembrano insormontabili, i suoi gesti mi infastdiscono.

Come ho fatto ad innamorarmi di lui?

Ora non aspetto altro che se ne vada.

Nemmeno il sesso mi soddisfa più con lui.

Nulla.


Non voglio più condividere nulla con questo estraneo che dorme ora nel mio letto.

sabato 26 febbraio 2011

Dialogo di un venditore d'almanacchi e di un passeggere





Venditore. Almanacchi, almanacchi nuovi; lunari nuovi. Bisognano, signore, almanacchi?
Passeggere. Almanacchi per l'anno nuovo?
Venditore. Si signore.
Passeggere. Credete che sarà felice quest'anno nuovo?
Venditore. Oh illustrissimo si, certo.
Passeggere. Come quest'anno passato?
Venditore. Più più assai.
Passeggere. Come quello di là?
Venditore. Più più, illustrissimo.
Passeggere. Ma come qual altro? Non vi piacerebb'egli che l'anno nuovo fosse come qualcuno di questi anni ultimi?
Venditore. Signor no, non mi piacerebbe.
Passeggere. Quanti anni nuovi sono passati da che voi vendete almanacchi?
Venditore. Saranno vent'anni, illustrissimo.
Passeggere. A quale di cotesti vent'anni vorreste che somigliasse l'anno venturo?
Venditore. Io? non saprei.
Passeggere. Non vi ricordate di nessun anno in particolare, che vi paresse felice?
Venditore. No in verità, illustrissimo.
Passeggere. E pure la vita è una cosa bella. Non è vero?
Venditore. Cotesto si sa.
Passeggere. Non tornereste voi a vivere cotesti vent'anni, e anche tutto il tempo passato, cominciando da che nasceste?
Venditore. Eh, caro signore, piacesse a Dio che si potesse.
Passeggere. Ma se aveste a rifare la vita che avete fatta né più né meno, con tutti i piaceri e i dispiaceri che avete passati?
Venditore. Cotesto non vorrei.
Passeggere. Oh che altra vita vorreste rifare? la vita ch'ho fatta io, o quella del principe, o di chi altro? O non credete che io, e che il principe, e che chiunque altro, risponderebbe come voi per l'appunto; e che avendo a rifare la stessa vita che avesse fatta, nessuno vorrebbe tornare indietro?
Venditore. Lo credo cotesto.
Passeggere. Né anche voi tornereste indietro con questo patto, non potendo in altro modo?
Venditore. Signor no davvero, non tornerei.
Passeggere. Oh che vita vorreste voi dunque?
Venditore. Vorrei una vita così, come Dio me la mandasse, senz'altri patti.
Passeggere. Una vita a caso, e non saperne altro avanti, come non si sa dell'anno nuovo?
Venditore. Appunto.
Passeggere. Così vorrei ancor io se avessi a rivivere, e così tutti. Ma questo è segno che il caso, fino a tutto quest'anno, ha trattato tutti male. E si vede chiaro che ciascuno è d'opinione che sia stato più o di più peso il male che gli e toccato, che il bene; se a patto di riavere la vita di prima, con tutto il suo bene e il suo male, nessuno vorrebbe rinascere. Quella vita ch'è una cosa bella, non è la vita che si conosce, ma quella che non si conosce; non la vita passata, ma la futura. Coll'anno nuovo, il caso incomincerà a trattar bene voi e me e tutti gli altri, e si principierà la vita felice. Non è vero?
Venditore. Speriamo.
Passeggere. Dunque mostratemi l'almanacco più bello che avete.
Venditore. Ecco, illustrissimo. Cotesto vale trenta soldi.
Passeggere. Ecco trenta soldi.
Venditore. Grazie, illustrissimo: a rivederla. Almanacchi, almanacchi nuovi; lunari nuovi.








Perchè il nuovo anno dovrebbe essere migliore se nei venti anni che lo hanno preceduto il venditore non ha mai provato la felicità?
Perchè la sua speranza ancora non è morta? Il passeggere, che guida l'interlocutore, sa benissimo quale sia la vera condizione dell'uomo ma non vuole deludere le aspettative vane del venditore e gli lascia le illusioni.
Il passato... nessuno lo vorrebbe rivivere cosi come lo ha vissuto, e se gli fosse concesso di farlo vorrebbe rivivere un'altra vita: ciò che è sconosciuto è attrattivo, dà un pò di speranza di raggiungere quella felicità che mai verrà, perchè l'uomo non cerca una felicità, ma LA felicità!
Quella che vuole sia indefinita ma la vuole possedere pienamente, ciò ovviamente è impossibile. L'infinito non appartiene all'uomo. Egli si deve solo accontentare dell'attesa.
E intanto attendiamo pure una felicità che forse il nuovo anno ci porterà sebbene col nuovo anno non cambia mai nulla.

domenica 30 gennaio 2011

If you go away...

Se te ne vai

In questo giorno d'estate

Prendi anche il sole con te

Tutti gli uccelli che volavano

Nel cielo d'estate

Quando il nostro amore era nuovo

E il giorno era giovane

E le notti erano lunghe

E la luna rimaneva immobile

Per il canto notturno degli uccelli.

Se te ne vai,
Se te ne vai,


Se te ne vai lontano....



Ma se rimani

Ti farò un giorno

Come nessun altro giorno è stato

O ci sarà.

Navigheremo sul sole,
Cavalcheremo sulla pioggia,
Parleremo con gli alberi
E coglieremo il vento.

Ma se te ne vai,
Capirò...
Lasciami almeno quel pò di amore che basta
per riempire il palmo della mia mano.

Se te ne vai...
Se te ne vai..

Se te ne vai lontano...




Se te ne vai
E so che te ne andrai,

E' necessario dire al mondo
Di smettere di ruotare
Fino a quando tornerai...

Cosa c'è da fare
di buono se non amare te?

Posso dirtelo ora
Mentre ti prepari ad andare via

Morirò lentamente fino alla prossima volta

Che ti rivedrò.

Se te ne vai...
Se te ne vai...

Se te ne vai lontano...

Ma se rimani
Ti farò una notte
Come nessun'altra notte è stata mai
E come nessuna sarà.

Navigheremo sul tuo sorriso

Cavalcherò sul tuo tocco

Parlerò con i tuoi occhi





Che amo cosi tanto.


Ma se te ne vai
Non voglio piangere

Anche se ciò che di buono c'era

Se n'è andato con la parola addio.



Se te ne vai...
Se te ne vai...

Se te ne vai lontano...


Se te ne vai,
Come io so che devi fare

Non rimarrà più nulla
In questo mondo in cui avere fiducia

Solo una stanza vuota







Pieno di vuoto








Come lo sguardo vuoto




Che vedo sul tuo volto







E vorrei essere stata un'ombra

Della tua ombra...



Cosi, probabilmente, mi avresti tenuta




Al tuo fianco.









Se te ne vai...









Se te ne vai..














Se te ne vai lontano.....






























domenica 23 gennaio 2011

Autolesionismo

E' domenica mattina. Un vero e proprio stress, perchè domani è nuovamente lunedi il che equivale ad altri sei giorni di stress e di duro lavoro mentale.
Per ora, tuttavvia, mi voglio godere ancora questa mezz'oretta di tranquillità, perciò mi sono decisa ad aggiornare un pò i blogs.

Oggi vorrei parlare di una cosa che mi lascia non solo perplessa, ma praticamente senza parole.

L'autolesionismo.

Ci sono tante persone che lo praticano.
Fra questa una persona a me indispensabile.

Quando ho conosciuto D., avevo visto che sul braccio aveva dei tagli. Mi ha detto che si era tagliato. D. faceva uso di quantità industriali di alcol, poi era passato alla droga e mi ha detto che quando non si sentiva più aveva la necessità di tagliarsi per vedere se fosse ancora vivo.

Non so, mi provoca timore questa cosa. Sono dei gesti che non voglio né posso commentare, solo mi chiedo: perchè?

Due giorni fa, dopo un forte litigio con D., davanti ai miei occhi ha preso il coltello e si è tagliato sul braccio, dove aveva il tatuaggio con il mio nome e poi dopo "Senza di te voglio morire" si è puntato il coltello alla gola.

Ovviamente io in quel momento sono andata in black out.
Ora, però, che ci ripenso mi chiedo, perchè?

Cosa sta succedendo?

D. mi ha solo detto che era andato a bere per la tristezza e aver perso il controllo di sé.

Che gli dispiace ecc ecc

E io gli ho solo chiesto: chi sei tu?


Già.


A volte non conosciamo le persone che abbiamo davanti a noi. Con le quali stiamo anni interi.

Non potrei mai puntare un coltello su di me, solo al pensiero mi sento mancare, non potrei mai farmi del male da sola, per nulla al mondo.


Lo so che è strano questo mio post e questo episodio della mia vita, ma avevo proprio bisogno di uno sfogo alle mie perplessità.

Non so quando aggiornerò i blogs, perchè sono molto impegnata con lo studio e non ho tempo, ciononostante quando potrò, io sarò qui.

giovedì 6 gennaio 2011

Dolore infinito

Il cuore sta per cedere, si sta spezzando in due.

Hai infranto l'involucro che lo avvolgeva, da tanto tempo pensavo non sarebbe mai successo, invece è accaduto.

Eppure anche prima ti amavo ed eri parte di me ma ora.... ora io ho perso la mia identità, per te.

Io non posso più esistere senza te, non posso più respirare, l'aria si infrange in gola e non scende più.

le labbra sono arse e la testa sta scoppiando. La testa è vuota, tuttavia un grandissimo dolore l'attanaglia.

Ho paura di vivere senza di te.

So che ci sei, che sei mio, che mi ami, che sono tua, ma ho bisogno di averti accanto.

Di svegliarmi sempre a fianco a te, sentire le tue mani che cercano le mie e il mio corpo, sapere che non sei mai sazio di sentire la mia pelle accanto alla tua, il mio cuore battere assieme al tuo, la mia anima che si fonde con la tua.

Amore mio, presto, lo giuro, sarò accanto a te, stringerò la tua mano per l'eternità.