giovedì 30 settembre 2010

La volpe e l'uva








Fame coacta vulpes alta in vinea
uvam adpetebat summis saliens viribus.
Quam tangere ut non potuit, discedens ait:
<< Nondum matura est; nolo acerbam sumere>>.



(De vulpe et uva,IV,3. Fedro)



Una volpe, spinta dalla fame, cercava di raggiungere l'uva sulla cima di un pergolato, saltando con tutte le sue forze. Poichè non riuscì neppure a toccarla, andandosene disse:
<< Non è ancora matura; non voglio coglierla acerba>>.








L'uva ancora è acerba. Aspetterò fino a quando sarà cotta, allora riproverò.
Forse non ci arriverò al primo tentativo, nemmeno al secondo, neppure al terzo.
Ma ogni giorno ci proverò, l'allenamento è tutto.

Supererò i miei limiti.

Ci arriverò.


Lo giuro. Coglierò quell'uva.

lunedì 27 settembre 2010

Bicchieri sporchi




























In un bicchiere sporco voglio mescere

Voglio lavarmi l'anima volgare e mescere nuovamente

Ho sete di te, ho sonno

Ma non voglio dormire.

Vorrei un ultimo regalo
Vorrei che tu portassi con te la mia anima sporca che ha chiuso tutte le porte.
So che tutti ti promettono di tutto, ma loro non sanno ascoltarti.
Io non prometto mai nulla,io ho solo un'anima sporca e un bicchiere sporco.

Tra bicchieri sporchi fino a quando il sole sorgerà
Forse troverò la risposta a ogni domanda
Proverò ad avere pazienza, proverò di dimenticare del sonno
Mescerò fino a quando mi addormenterò.
Alzo la bottigla per lavarmi i peccati con l'alcool
Con la speranza che apparirai davanti a me.

Lascerò una sedia vuota, la luce accesa sul corridoio
Ho mille voci nella testa,in coro, non so cosa vogliano
Stasera i bicchieri parlano, loro pensano
Non ho bisogno di compagnia, non provare a farmi ridere
Amo, in verità odio perchè sono orgoglioso
Per questo riempio il bicchiere perchè sono vuoto al mio interno

E ci sono attimi in cui vorrei sentirti di nuovo...

Ho sete di te,



Ma non voglio dormire....


Non ancora,





Non senza te.

sabato 25 settembre 2010

Vivere!





Perchè si sono dimenticati di come si fa a giocare...


O forse hanno paura di avere vergogna,

paura di sembrare strani,

di sembrare malati di mente,

di ingrassare,

di sembrare omosessuali...


Io ti dico:

Che ci vuole un folle per rimanere sani di mente


in questo mondo ricoperto di vergogna.



Fai quello che ti va da fare, non pensarci due volte...


Lascia decidere al CUORE.

giovedì 16 settembre 2010

Veleno





Questo amore è stato come veleno fin dall'inizio...


Vorrei non averti mai conosciuto, soprattutto vorrei non averti mai amato.


Ora ti guardo e penso cosa ci facciamo ancora insieme.

Io e te.


Due persone diverse.

Diversissime.


Due estremi opposti.


Come luce e tenebre. Come amore e odio. Come ottobre e aprile,appunto.


Ormai la primavera della nostra storia è solo un passato remoto, è arrivato l'autunno, è ora che ce ne rendiamo conto.


L'inverno non potrà gelare oltre i miei sentimenti.



Sono già ghiacciati.



Eppure ti amavo come non avevo mai amato nessuno.


Cosa mi hai fatto?

mercoledì 8 settembre 2010

Malate

Non capisco.
Questa volta non parlerò "poeticamente", non tratterò temi come l'amore o le guerre ecc... scriverò cosi, di sputo.
Girando un pò in rete mi ritrovo davanti al naso sempre la stessa cosa: ragazze "pro-ana".
Per chi non lo sapesse ciò significa che tali persone sono favorevoli a questa malattia chiamata "anoressia"; già, la tanto citata malattia che viene diffusa dai mass media.
"La modella X è morta per anoressia", "L'attrice Y soffre di anoressia?", "Avete visto quella donna? Sicuramente è anoressica" et cetera et cetera.
Vorrei precisare che questa è una malattia psicologica, è qualcosa che sta lì nella testa e puff! scatta un qualche meccanismo che ti costringe a non mangiare più.
Per dimagrire.
Perchè ai giorni nostri ciò è davvero molto importante.
Ormai una ragazza si sente realizzata se entra in una taglia 36.
Bel sogno davvero!
Ma lasciando la malattia in sè da parte perchè purtroppo ci sono persone che sono cadute in questo baratro e lottano per uscirci, io vedo in giro solo persone che sono appunto favorevoli verso tale malattia.
Persone malate.
E' come se esistesse un negozio delle malattie nel quale ognuno si va a scegliere la propria malattia: "Buongiorno vorrei un pò di mal di testa", "Salve, avrebbe da vendermi l'epatite B?", "Mi scusi vorrei essere anoressica, potrebbe aiutarmi?".
E' come se queste persone scegliessero di ammalarsi. E ciò che sconvolge è che per la maggior parte di esse sono ben coscienti di quello che asseriscono e sostengono: VOGLIONO ESSERE ANORESSICHE= VOGLIONO AMMALARSI= VOGLIONO M-O-R-I-R-E.
Non sto esagerando.
Una mia conoscente da ben 5 anni sta in un letto d'ospedale a causa dell'anoressia. UN'altra è arrivata ad avere solo 28kg.
Bello davvero.
Mostrare il proprio corpo dove ci sono solo ossa e pelle. E peli. Per chi non lo sapesse chi ne soffre si ricopre di peli come una scimmia, esatto, proprio come quei animaletti che si arrampicano sugli alberi e imitano noi umani. E queste persone, inoltre, sentono come le proprie ossa si sgretolano. Sentono come i denti marciscono. Come i capelli cadono. Come il cuore si ferma.
L'anoressia non è davvero un gioco.
E' una punizione di sè.
Se si sceglie, però, di punire se stessi sarebbe opportuno almeno non diffondere e cercare di convingere altre persone a farlo.
E' pietoso.
Mi suscita indignazione.
Sono solo persone malate.
Persone che ce l'hanno con se stesse e il mondo.
Persone che odiano ciò che sono.
Scusate se sono stata forse troppo dura, forse le mie parole non hanno un senso e forse non sono riuscita a esprimermi come avrei voluto, ma ve l'ho detto... sono solo delle parole buttate qui, sulla pagina virtuale di un pc.
Sono solo degli appunti e tali rimarranno.
Non ci saranno correzioni ortografiche e grammaticali, non ci saranno foto, non ci sarà nulla.
Solo la tristezza di un mondo cosi superficiale.
Un mondo marcio come questa malattia.

sabato 4 settembre 2010

Oggi no!





Oggi no ti prego no.

Ti prego oggi no, domani forse faremo come dici tu...



...ma oggi no, no no no.

Domani certamente faremo come vuoi tu.

Ma oggi no.