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Lost in the wild (En.)













Two years he walks the earth.



No phone, no pool, no pets,



no cigarettes.



Ultimate freedom.



An extremist. An aesthetic voyager



whose home is the road.

So now, after two rambling years
comes the final and greatest adventure.


The climactic battle to kill



the false being within



and victoriously conclude

the spiritual revolution.


No longer to be poisoned

by civilization, he flees,


and walks alone

upon the land to become


lost in the wild.

Now you're in the wild,
what are we doing?


You're just living, man.



You're just there, in that moment,

in that special place and time.


Yeah.


Maybe when I get back,

I can write a book about my travels.


Why not?



You know,

about getting out of this sick society.

I don't understand why people,

why every fucking person


is so bad to each other so fucking often.



It doesn't make sense to me. Judgment.

Control. All that, the whole spectrum.

- Well, it just...

- What "people" we talking about?


You know, parents, hypocrites,


politicians, pricks.



This is a mistake.




Alex, you're a hell of a young guy,

a hell of a young guy.


But I promise you this.



You're a young guy! Can't be juggling

blood and fire all the time!


- Wayne, what are you talking about!


- What?

- I mean...


I'm talking about blood and fire.



We're talking about

trying to juggle blood and fire.







From "Into the Wild"

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Mi ecciti, mio caro. Tanto.

Mi eccito quando guardo le tue lunghe gambe nei jeans, quando spio il tuo petto e le tue mani grandi.
Mi eccita il pensiero di quando arriveremo a casa e ti scaraventerò sul letto.

Mi eccita quando esci dalla doccia e giri per casa avvolto solo nell'asciugamano lasciando scie di profumo, vorrei togliertelo e baciarti dappertutto, vorrei esplorare ogni centimetro della tua pelle.

Adoro la tua pelle tonica, adoro quando mi sussurri all'orecchio sapendo di eccitarmi, mi piace quando mi parli e io, invece, mi immagino come potrei fare l'amore con te.

Mi piace quando mi lasci stare sopra, fingendo di sottometterti per poi prendere possesso di me e farmi sentire che sei un vero uomo.

Ogni cosa che fai, che dici, come sei, mi eccita.

Ma sii sicuro che è la naturale conseguenza del fatto che ti amo. Tanto.

Sentimenti

Fuori ancora bianco.
Ancora freddo.
E silenzio.
Solo il suono del ruscello.
Dentro caldo. A volte piacevole, a volte soffocante.
Nel letto caldo.
Lui è caldo.
Dorme.
Io?
Spaventata.
Dal domani.
Il dottore due anni fa mi ha detto che sono ansiosa.
Non è vero.
Sono fin troppo tranquilla.
Ma “tu vuoi avere sempre tutto sotto controllo, vuol dire che sei ansiosa”.
Ansia.
La malattia del nostro tempo.
Forse sì.
Forse ho solo paura dell’ignoto.
Ho paura.
Si, ma non dell’ignoto.
Della morte.
Una fottuta paura.
In fondo morte e ignoto a volte possono essere sinonimi.
Sono spaventata.
Sempre.
Lo sento respirare.
Vorrei sentire questo suono per tutto il resto della mia vita.
Paralizzata.
Ma ci vuole coraggio per riprendere a camminare.