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Cuore gelato


Fuori piove…
Ormai piove da molto, tanto tempo...
….forse troppo?

Quel grigiore mi inquietava, ora mi allieta
Quei tuoni che mi facevano sobbalzare ora sono solo delle culle
Per questo cuore vuoto..

E’ inutile raggirare la questione…
..non l’ho mai fatto e non comincerò a farlo ora…

È inutile anche nascondermi, simulare, dissimulare, fingere..
...tu non te ne accorgi...
Non se ne accorge nessuno... nè questo cielo plumbeo
Che mi punisce continuamente con le sue fredde lacrime che
Cadono sulle mie calde…

È inutile stringermi un vestito addosso
Quando so benissimo che neanche quello potrà diventare
Nulla di più che un’ulteriore maschera...

Ti ho mentito?

No.

È solo che io non sono capace…

…di amare.

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Aiuto!

Solitamente non mi schiero contro scrittori, autori & Co., leggo di tutto, dai classici ai moderni, da una letteratura di alto registro a una di basso, ma questa volta non ho retto il colpo. Mia madre qualche giorno fa ha trovato in un autobus un libro dimenticato da qualcuno, era "Scusa, ma ti chiamo Amore" di Moccia. Ebbene, se avevo visto il film, discreto, non un granchè, ma per svagarsi due orette va bene, il libro, per come è scritto FA SCHIFO! Non posso crederci, ma come ha fatto quello là a pubblicare un libro? E' cosi che si scrive? Anche navigando in internet trovi scrittori amatori molto migliori di lui. Fino ad adesso non avevo mai letto nulla di suo e né lo farò mai più. Che sia specchio di questo degrado inevitabile? Di queste ragazzine che non sanno più nemmeno la grammatica? Non so che pensare, ma a me fa orrore. Che il Signore lo perdoni.

Per sempre

Attenzione: questa storia autoconclusiva l'ho composta sulla base della novella di G. Boccaccio, "Lisabetta da Messina"(Decameron, giornata IV, novella 5); la quarta giornata, durante la quale viene narrata tale novella, è dedicata agli amori infelici: "[...] si ragiona di coloro li cui amori ebbero infelice fine". “Bene, ormai è l’ora del tramonto, uhm…” disse piano una ragazza dai lunghi capelli rossi osservando i propri amici pensierosa, poi, con un gesto repentino, puntò l’indice su una ragazza i cui capelli corvini rendeva il viso pallido come l’avorio, e aggiunse “Clarissa, tocca a te raccontare una storia”. I componenti della piccola combriccola sorrisero, alcuni batterono le mani, altri fischiarono piano. Due ragazze si misero sedute su dei preziosi cuscini orientali, invece tre ragazzi si accomodarono su dei divani, e gli altri si misero comodi, in attesa di quello che avrebbero sentito di lì a poco. La giovane sospirò piano fra i denti. “...

La Bella e la Bestia

Ieri sera sono andata a vedere "La Bella e la Bestia", il musical qui a Roma. Dopo aver sentito tantissima pubblicità e sul miracolo che dicono sia stato fatto per aver creato il Broadway qui, mi sono detta "Embè proviamo a vedere di cosa si tratta". I miei amici stranamente- lo dovrei scrivere in calendario penso- al posto di andare per discoteche o clubs hanno deciso di fare una serata da elegantoni e quindi spendere un pò di soldini per vedere il sudetto spettacolo. Sono entrata,mi sono seduta e lo spettacolo è cominciato. Senza parole. Sono andata a molti spettacolo teatrali, anche rappresentati da persone famose e ben fatte ma questo... Dio, ho vissuto tre ore di pura favola. Sono rimasta estasiata. E' stato veramente mirabile, per tre ore ho avuto la pelle d'oca. Se potessi lo andrei a rivedere mille e mille volte. Gli attori teatrali veramente si meritano tutti i complimenti del mondo, loro sono i veri attori non quelli dei film che non sanno mettere ...