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Casa dolce casa


Aspetti tanto tempo, impaziente, euforico, entusiasta…
E poi arriva,
giunge la vigilia del giorno in cui andrai in vacanza…

fai le valigie,
ti tormenti perché non sai mai cosa portare con te…

e poi…

...poi guardi la tua casa, la tua stanza…
cerchi di metterla in ordine,
di lasciare le cose cosi come dovrebbero stare.

Prima di uscire di casa osservi ogni piccolo particolare

Magari ti accorgi che quel libro non dovrebbe stare lì...

Oh, quel pupazzo che ti è stato regalato da quel mio amico che non vedi da anni…

E quei fiori, quanto sono belli…

È solo una vacanza
E dovresti essere felice di partire, e lo sei.
Ma c’è anche un velo di tristezza nella tua anima…

Lasciare casa è sempre opprimente…

Lasciare il tuo rifugio naturale,

lasciare quel letto dove hai speso notti di lacrime amare,

non vedere le fotografie che vedi a ogni tuo risveglio

non aprire la finestra e ammirare il quotidiano paesaggio che si staglia davanti ai tuoi occhi…

tocchi ogni cosa come se fosse l’ultima volta che lo fai…
e in fondo sai che potresti non tornare

sai che la vita riserva sempre delle sorprese…
te ne vai, intraprendi il tuo viaggio verso la vacanza che hai sognato tanto…

Presto...


... presto tornerai a CASA.

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Mi ecciti, mio caro. Tanto.

Mi eccito quando guardo le tue lunghe gambe nei jeans, quando spio il tuo petto e le tue mani grandi.
Mi eccita il pensiero di quando arriveremo a casa e ti scaraventerò sul letto.

Mi eccita quando esci dalla doccia e giri per casa avvolto solo nell'asciugamano lasciando scie di profumo, vorrei togliertelo e baciarti dappertutto, vorrei esplorare ogni centimetro della tua pelle.

Adoro la tua pelle tonica, adoro quando mi sussurri all'orecchio sapendo di eccitarmi, mi piace quando mi parli e io, invece, mi immagino come potrei fare l'amore con te.

Mi piace quando mi lasci stare sopra, fingendo di sottometterti per poi prendere possesso di me e farmi sentire che sei un vero uomo.

Ogni cosa che fai, che dici, come sei, mi eccita.

Ma sii sicuro che è la naturale conseguenza del fatto che ti amo. Tanto.

Sentimenti

Fuori ancora bianco.
Ancora freddo.
E silenzio.
Solo il suono del ruscello.
Dentro caldo. A volte piacevole, a volte soffocante.
Nel letto caldo.
Lui è caldo.
Dorme.
Io?
Spaventata.
Dal domani.
Il dottore due anni fa mi ha detto che sono ansiosa.
Non è vero.
Sono fin troppo tranquilla.
Ma “tu vuoi avere sempre tutto sotto controllo, vuol dire che sei ansiosa”.
Ansia.
La malattia del nostro tempo.
Forse sì.
Forse ho solo paura dell’ignoto.
Ho paura.
Si, ma non dell’ignoto.
Della morte.
Una fottuta paura.
In fondo morte e ignoto a volte possono essere sinonimi.
Sono spaventata.
Sempre.
Lo sento respirare.
Vorrei sentire questo suono per tutto il resto della mia vita.
Paralizzata.
Ma ci vuole coraggio per riprendere a camminare.

Lost in the wild (En.)

Two years he walks the earth.


No phone, no pool, no pets,


no cigarettes.


Ultimate freedom.


An extremist. An aesthetic voyager


whose home is the road.
So now, after two rambling years
comes the final and greatest adventure.


The climactic battle to kill


the false being within


and victoriously conclude
the spiritual revolution.


No longer to be poisoned
by civilization, he flees,


and walks alone
upon the land to become


lost in the wild.
Now you're in the wild,
what are we doing?


You're just living, man.


You're just there, in that moment,
in that special place and time.


Yeah.

Maybe when I get back,
I can write a book about my travels.


Why n