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Oggi no

Oggi no. NO. Domani sarà un altro giorno. Domani sorriderò di sicuro, giocherò con te, uscirò di casa, avrò voglia di vedere gente per strada, di dare indicazioni, di essere gentile. Domani mi alzerò dal letto, prometto. Domani mi laverò il viso con l'acqua fredda, mi vestirò, mi truccherò, mi farò i capelli. Domani cucinerò qualcosa, darò io da mangiare ai gatti, risponderò ai messaggi, andrò al lavoro, studierò. Domani. Prometto. Ma non oggi. Oggi lasciami qui. Lasciami stare da sola. Non disturbare il mio silenzioso essere sola sulla Terra. Non chiedermi perché. Non chiedere cosa ho. Non chiedermi se sia colpa tua. Non chiedermi se sto bene. Non darmi fastidio. Lasciami da sola, ti prego. Oggi no. No, no, no, no, no. Voglio solo stare qui al caldo. In silenzio. Guardare gli alberi spogli che si intravedono dalla finestra. Pensare. Stare cosi. Sentire i battiti regolari del mio cuore. Ascoltare i miei respiri. Permettimi di ferma...

Nonno

Stropiccio continuamente le mani e, subito dopo, vedo le immagini delle braccia di mio nonno. Gonfie, piene di aghi, contuse, bluastre. Ma forti. Mani di un uomo che ha lavorato per tutta la vita. Di un uomo che ha cresciuto quattro ragazzi e una nipote. Di un uomo testardo. Eppure le sue dita sono cosi gonfie che quasi non riesco a raddrizzarle per guardarle. Mi fa male il cuore e la mia anima si lacera. Quando l'ho visto la prima volta in terapia intensiva era immobile. Freddo. Con mille aghi, con quel macchinario della ventilazione artificiale, con gli elettrodi addosso. Non volevo piangere, ma non ho resistito. Gli ho detto che sono al suo fianco. E che lo amo. E che è stato il miglior nonno del mondo. Quando sono uscita fuori sono scoppiata a piangere, perché, in fondo, io lo sapevo. Sapevo che non ce l'avrebbe fatta. I medici lo davano per spacciato già dalla prima notte, invece lo avevano operato ed era sopravvissuto. E a settantatré anni è un traguardo sop...

Nascita (It.)

La data della mia nascita è il giorno in cui ho conosciuto TE.

Amor (Lat.)

[...] sed mulier cupido quod dicit amanti, in vento et rapida scribere oportet aqua. Cat., carme 70

Lost in the wild (En.)

Two years he walks the earth. No phone, no pool, no pets, no cigarettes. Ultimate freedom. An extremist . An aesthetic voyager whose home is the road. So now, after two rambling years comes the final and greatest adventure. The climactic battle to kill the false being within and victoriously conclude the spiritual revolution. No longer to be poisoned by civilization, he flees, and walks alone upon the land to become lost in the wild. Now you're in the wild, what are we doing? You're just living, man. You're just there, in that moment, in that special place and time. Yeah. Maybe when I get back, I can write a book about my travels. Why not? You know, about getting out of this sick society. I don't understand why people, why every fucking person is so bad to each other so fucking often. It doesn't make sense to me. Judgment. Control. All that, the whole spectrum. - Well, it just.....

Solitude (Fr.)

La          SOLITUDE          est           un            arbre  sans         fruit.

Sentimenti

Fuori ancora bianco. Ancora freddo. E silenzio. Solo il suono del ruscello. Dentro caldo. A volte piacevole, a volte soffocante. Nel letto caldo. Lui è caldo. Dorme. Io? Spaventata. Dal domani. Il dottore due anni fa mi ha detto che sono ansiosa. Non è vero. Sono fin troppo tranquilla. Ma “ tu vuoi avere sempre tutto sotto controllo, vuol dire che sei ansiosa ”. Ansia. La malattia del nostro tempo. Forse sì. Forse ho solo paura dell’ignoto. Ho paura. Si, ma non dell’ignoto. Della morte. Una fottuta paura. In fondo morte e ignoto a volte possono essere sinonimi. Sono spaventata. Sempre. Lo sento respirare. Vorrei sentire questo suono per tutto il resto della mia vita. Paralizzata. Ma ci vuole coraggio per riprendere a camminare.