Passa ai contenuti principali

Nascita (It.)















La data della mia nascita è il giorno in cui ho conosciuto












TE.

Commenti

Post popolari in questo blog

Solo un raffreddore

Alcune donne diventano dipendenti di un uomo prima di amarlo davvero. Si innamorano delle sue parole, dei momenti condivisi con lui, legano il loro presente a promesse di un futuro assieme. Pensano a come ci starebbe lui mano nella mano con i loro figli ancor prima di costruirci una famiglia; si illudono e arrivano persino a non riuscire a stare un giorno senza vederlo. Invece, lui semplicemente ti possiede. Sei una fra le tante donne con le quali divide il suo letto e qualche ricordo. Pensavi di non poter vivere senza di lui, ma lo credevi soltanto. Laddove i sentimenti non sono dimostrati, non c'è un di più, un futuro; pensavi che un bacio potesse sostituire una dimostrazione di sincerità e che l'amore fosse un calmante per la sofferenza. Ritenevi che sarebbe cambiato, che si sarebbe reso conto di quanto lo amassi. Quando, però, tutto il tuo amore scompare ti rimane solo un'anima pesante e rammaricata. Allora non credi più in un futuro. Allora ti rendi conto di dove ...

Aiuto!

Solitamente non mi schiero contro scrittori, autori & Co., leggo di tutto, dai classici ai moderni, da una letteratura di alto registro a una di basso, ma questa volta non ho retto il colpo. Mia madre qualche giorno fa ha trovato in un autobus un libro dimenticato da qualcuno, era "Scusa, ma ti chiamo Amore" di Moccia. Ebbene, se avevo visto il film, discreto, non un granchè, ma per svagarsi due orette va bene, il libro, per come è scritto FA SCHIFO! Non posso crederci, ma come ha fatto quello là a pubblicare un libro? E' cosi che si scrive? Anche navigando in internet trovi scrittori amatori molto migliori di lui. Fino ad adesso non avevo mai letto nulla di suo e né lo farò mai più. Che sia specchio di questo degrado inevitabile? Di queste ragazzine che non sanno più nemmeno la grammatica? Non so che pensare, ma a me fa orrore. Che il Signore lo perdoni.

Tortura

Sgranò gli occhi improvvisamente, lo stomaco era in subbuglio e sentiva come se al suo interno si fosse formato un vuoto che la stava divorando;  il cuore sembrava si fosse trasferito in gola, le tempie pulsavano violentemente. Stette cosi alcuni minuti, proteggendosi col buio della propria stanza. Eppure le immagini non andavano via dalla sua mente. Non più. Le aveva cacciate fin troppe volte dalla memoria e ora tornavano a galla, una ad una. Tutte. Quell'episodio, però, lo aveva proprio rimosso. Aveva le labbra asciutte, la gola secca. Dov'era la bottiglia d'acqua che aveva sempre accanto al letto? "Maledizione!" imprecò. "Maledizione!" urlò la ragazza con sguardo fiammeggiante.  "Fermati, dove pensi di andare eh?" sbraitò lui afferrandola per un braccio. "Lasciami maledetto" cercò di divincolarsi "Mi fai male, non lo vedi?" lo rimbeccò. "Non andare" la supplicò. "Non andare? E cosa dovre...