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Dialogo di un venditore d'almanacchi e di un passeggere

Venditore. Almanacchi, almanacchi nuovi; lunari nuovi. Bisognano, signore, almanacchi? Passeggere. Almanacchi per l'anno nuovo? Venditore. Si signore. Passeggere. Credete che sarà felice quest'anno nuovo? Venditore. Oh illustrissimo si, certo. Passeggere. Come quest'anno passato? Venditore. Più più assai. Passeggere. Come quello di là? Venditore. Più più, illustrissimo. Passeggere. Ma come qual altro? Non vi piacerebb'egli che l'anno nuovo fosse come qualcuno di questi anni ultimi? Venditore. Signor no, non mi piacerebbe. Passeggere. Quanti anni nuovi sono passati da che voi vendete almanacchi? Venditore. Saranno vent'anni, illustrissimo. Passeggere. A quale di cotesti vent'anni vorreste che somigliasse l'anno venturo? Venditore. Io? non saprei. Passeggere. Non vi ricordate di nessun anno in particolare, che vi paresse felice? Venditore. No in verità, illustrissimo. Passeggere. E pure la vita è una cosa bella. Non è vero? Venditore....

If you go away...

Se te ne vai In questo giorno d'estate Prendi anche il sole con te Tutti gli uccelli che volavano Nel cielo d'estate Quando il nostro amore era nuovo E il giorno era giovane E le notti erano lunghe E la luna rimaneva immobile Per il canto notturno degli uccelli. Se te ne vai, Se te ne vai, Se te ne vai lontano.... Ma se rimani Ti farò un giorno Come nessun altro giorno è stato O ci sarà. Navigheremo sul sole, Cavalcheremo sulla pioggia, Parleremo con gli alberi E coglieremo il vento. Ma se te ne vai, Capirò... Lasciami almeno quel pò di amore che basta per riempire il palmo della mia mano. Se te ne vai... Se te ne vai.. Se te ne vai lontano... Se te ne vai E so che te ne andrai, E' necessario dire al mondo Di smettere di ruotare Fino a quando tornerai... Cosa c'è da fare di buono se non amare te? Posso dirtelo ora Mentre ti prepari ad andare via Morirò lentamente fino alla prossima volta Che ti rivedrò. Se te ne vai... Se te ne vai... Se te ne vai lontano... Ma se riman...

Infinito

amore è identificazione del soggetto con un'altra persona>>, è >; infinito dell'amore>>. (Hegel)

La volpe e l'uva

Fame coacta vulpes alta in vinea uvam adpetebat summis saliens viribus. Quam tangere ut non potuit, discedens ait: >. (De vulpe et uva,IV,3. Fedro) Una volpe, spinta dalla fame, cercava di raggiungere l'uva sulla cima di un pergolato, saltando con tutte le sue forze. Poichè non riuscì neppure a toccarla, andandosene disse: >. L'uva ancora è acerba. Aspetterò fino a quando sarà cotta, allora riproverò. Forse non ci arriverò al primo tentativo, nemmeno al secondo, neppure al terzo. Ma ogni giorno ci proverò, l'allenamento è tutto. Supererò i miei limiti. Ci arriverò. Lo giuro. Coglierò quell'uva.

Vivere!

Perchè si sono dimenticati di come si fa a giocare... O forse hanno paura di avere vergogna, paura di sembrare strani, di sembrare malati di mente, di ingrassare, di sembrare omosessuali... Io ti dico: Che ci vuole un folle per rimanere sani di mente in questo mondo ricoperto di vergogna. Fai quello che ti va da fare, non pensarci due volte... Lascia decidere al CUORE.

Oggi no!

Oggi no ti prego no. Ti prego oggi no, domani forse faremo come dici tu... ...ma oggi no, no no no. Domani certamente faremo come vuoi tu. Ma oggi no.

Amore e caccia

Il cacciatore, o Epicide, sui monti ogni lepre Insegue e d'ogni cerbiattina le orme, a brina e neve sottoposto: ma se uno dice "Ecco, quella bestia ferita", non se la prende. Così anche l'amor mio: chi fugge inseguire sa, ma vola via da ciò che sta lì a bella posta. (Callimaco)